La logopedia estetica è un tipo di trattamento che ha iniziato a diffondersi nel nostro paese abbastanza recentemente.

Proveniente dal Brasile, si basa sui principi della terapia mio-funzionale ed è rivolta a ringiovanire il viso attenuando rughe e segni di espressione oppure, nelle persone più giovani, a ristabilire equilibri alterati e simmetrie, lavorando sulle funzioni dell’apparato stomatognatico: respirazione, masticazione, fonazione, articolazione e deglutizione. Il ruolo svolto in sinergia dai muscoli di viso, testa e collo è di primaria importanza perchè non solo permette l’espletamento di funzioni come l’alimentazione e la fono-articolazione, ma influisce anche sui movimenti della cute, producendo nel tempo linee d’espressione che poi evolvono in rughe più profonde. Se una determinata funzione è alterata e il muscolo non agisce nel modo corretto la possibilità di andare incontro ad un invecchiamento cutanee precoce cresce notevolmente.

 

Come funzionano i trattamenti?

Si parte sempre da un’attenta raccolta anamnestica seguita da un’autovalutazione del paziente e da una valutazione clinica, la quale può includere la misurazione antropometrica del viso. Le informazioni raccolte permettono di stabilire e concordare con il paziente i target di lavoro, gli obiettivi raggiungibili e le tempistiche del trattamento.

 

 

Il trattamento diretto consta in genere di una riprogrammazione delle funzioni stomatognatiche alterate, a cui si possono associare manovre per stimolare la distensione o la contrazione di muscoli del volto. Il lavoro, a seconda della casistica, può essere portato a termine con tecniche differenti: mobilizzazione passiva, esercizi attivi, terapia a vibrazione locale, elettrostimolazione. Perchè gli effetti siano visibili e vengano mantenuti nel tempo, il trattamento sarà sempre articolato in modo che manipolazioni passive ed esercizi attivi possano poi essere ripetuti in autonomia dal* paziente; sarà dunque cura del terapista accertarsi che le modalità siano chiare e ripetibili: il training del paziente in questo senso costituisce la parte centrale del trattamento diretto.

 

FAQ:

1) Fa male?

Il trattamento non provoca nessun tipo di dolore, anzi talvolta la manipolazione effettuata o l’utilizzo della terapia a vibrazione locale risulta decisamente piacevole e rilassante!

 

2) Ma funziona davvero?

La differenza sostanziale tra la logopedia estetica e qualsiasi altro trattamento di medicina estetica è la non invasività delle procedure. Ciò permette da un lato di mantenere sotto controllo fattori come il dolore, ma dall’altro necessita di un’ottima collaborazione da parte del* paziente: senza un lavoro quotidiano costante sarà molto più complesso osservare risultati.

In generale, a fronte di una buona compliance da parte del soggetto in questione, il trattamento porta nella quasi totalità dei casi a risultati positivi.

 

3) Ha altri vantaggi rispetto alla medicina estetica tradizionale?

La logopedia estetica non ha la “presunzione” di volersi sostituire alla medicina estetica tradizionale, anzi esistono casi in cui i due trattamenti vengono svolti in maniera complementare e altri in cui procedure più invasive rappresentano l’unica soluzione per arrivare al risultato.

In una grossa fetta di casi tuttavia pazienti sono orientati verso la medicina estetica perché non conoscono questo tipo di trattamenti, che invece potrebbero rivelarsi risolutivi.

In generale, alla base della terapia mio-funzionale vi è il l’idea che l’equilibrio delle funzioni espletate dall’apparato stomatognatico passi attraverso il controllo muscolare di determinati movimenti (masticazione e deglutizione in modo maggiore). Lavorare in questa direzione permette di preservare l’autenticità del volto di ogni paziente, aspetto che è più difficilmente controllabile nel caso di infiltrazioni, filler e altre procedure che possono togliere naturalezza ai tratti somatici.

4) Quanto dura? 

E’ difficile stabilire la durata del trattamento a priori; questa varia infatti sulla base di molteplici fattori quali l’estensione dell’area del viso da trattare, il suo livello di complessità, fattori anamnestici, l’effettiva compliance del* paziente al trattamento,(…). In generale, la stima è di circa 8 sedute per poter apprezzare i miglioramenti.

 

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